un'altra galassia

Ospiti e Autori

bartStefano Bartezzaghi

Si è laureato al DAMS  della Facoltà di Lettere e Filosofia con Umberto Eco. È figlio di Piero Bartezzaghi. Dal 1987 ha tenuto rubriche sui giochi, sui libri, sul linguaggio. Attualmente collabora con il quotidiano La Repubblica, per il quale pubblica le rubriche “Lessico e Nuvole”, “Lapsus”, “Fuori di Testo”, e con il settimanale l’Espresso, con la rubrica di critica linguistica “Come dire”. Dal 2010 è docente presso la  Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano, dove attualmente insegna “Teorie della creatività”. Da Settembre 2012 è presente nella trasmissione “Stile Libero” condotta da Marco Santin Giorgio Gherarducci e Flavia Cercato su R101 con una sua rubrica dal titolo “Parole Parole” in cui si occupa di far tornare in corso i termini dimenticati dalla lingua italiana. Tra le varie pubblicazioni, ricordiamo: Sfiga all’ok Corral (Einaudi,1998), Lezioni di enigmistica (Einaudi, 2001), Incontri con la Sfinge (Einaudi, 2004), L’Orizzonte verticale (Einaudi, 2007 e 2013), La posta in gioco(2007), Il libro dei giochi per le vacanze  (Mondadori, 2009), Scrittori giocatori (2010),  Dando buca a Godot. Giochi insonni di personaggi in cerca di aurore (Stile libero 2012), Il teatro della Sfinge e altri mitodrammi. Variazioni sul mito, scritture per la scena (con Monica Centanni e Daniela Sacco, Libreria Editrice Cafoscarina, 2013), Il falò delle novità. La creatività al tempo dei cellulari intelligenti (Utet. 2013), Il falò delle novità. La creatività al tempo dei cellulari intelligenti (Utet. 2013).

 

 

valdPatrizia Valduga

Poetessa e traduttrice, ha esordito nel  1982 con la raccolta Medicamenta (Guanda). Ha fondato nel 1988 la rivista mensile Poesia che ha diretto per un anno. Diverse sono le sue pubblicazioni, tra cui: Donna di dolori, ( Mondadori, 1991), Requiem (Marsilio, 1994; Einaudi, 2002), Corsia degli incurabili, (Garzanti, 1996), Cento quartine e altre storie d’amore (Einaudi, 1997), Prima antologia (Einaudi, 1998), Quartine. Seconda centuria (Einaudi, 2001), Lezioni d’amore (Einaudi, 2004), Giovanni RaboniUltimi versi, Postfazione di Patrizia Valduga (Garzanti, 2006), Il libro delle laudi, Collana: Collezione di poesia, (Einaudi, 2012).  Ha tradotto John Donne, Molière, C.-P. J. de Crébillon, Mallarmé, Valéry, Céline, Beckett e il Riccardo III di Shakespeare (1998), recentemente riproposto negli Einaudi Tascabili e, nel 2011, ha curato il Breviario Proustiano.

 

 

 

 

aff

Eraldo Affinati

Insegna italiano e storia nell’Istituto Professionale di Stato “Carlo Cattaneo”, presso la succursale della Città dei Ragazzi.  Ha esordito con Veglia d’armi. L’uomo di Tolstoj (Marietti 1992, Mondadori 1998). Poi ha pubblicato: Soldati del 1956 (Marco Nardi 1993, Mondadori,  1997), Bandiera bianca (Mondadori 1995, Leonardo 1996), Patto giurato (Tracce , 1996), Campo del sangue  (Mondadori , 1997), Uomini pericolosi (Mondadori , 1998) , Il nemico negli occhi (Mondadori , 2001) , Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer (Mondadori,  2002), Secoli di gioventù (Mondadori , 2004), Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango,  2006) La Città dei Ragazzi (Mondadori, 2008),  Berlin (Rizzoli, 2009), Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori d’Italia (Mondadori, 2010). Ha  curato l’edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern, Storie dall’Altipiano (I Meridiani, Mondadori, 2003). Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la “Penny Wirton”, una scuola di italiano per stranieri. Italiani anche noi (Il Margine, 2011) è appunto il titolo del manuale della Penny Wirton. L’ultimo libro è  L’11 settembre di Eddy il ribelle (Gallucci Editore, 2011), illustrato da Emma Lenzi.

 

 

 


leoGiacomo Leopardi

Giacomo Leopardi nasce a Recanati il 29 giugno del 1798, primogenito del conte Monaldo, che fu il suo primo educatore insieme a vari precettori ecclesiastici. La chiusura e la bigotteria dell’ambiente parentale, portano il giovane ad appassionarsi sempre di più e in modo estremamente solitario ai suoi studi. Impara da solo diverse lingue, tra cui l’ebraico, e si esercita in traduzioni scolastiche dai classici ma anche in piccoli saggi come La storia dell’astronomia Saggio sopra gli errori popolari degli antichi, che già mostrano l’assorbimento della cultura illuministica. Nel 1816 avviene la «conversione letteraria»: Leopardi si dedica alla poesia, diventa amico di Pietro Giordani e progetta una fuga da Recanati, dove ormai non riesce più a vivere. In questi anni annota pensieri di ogni tipo nello Zibaldone (che raccoglierà scritti dal 1817 al 1832); scrive le canzoni patriottiche come All’Italia; un saggio di poetica, Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica, e tra il 1819 e il 1821 i primi idilli (tra cui L’infinito, La sera del dì di festa, Alla luna ) e varie canzoni. Il suo fisico è ormai minato e ha anche una grave malattia agli occhi che lo costringe a un riposo forzato. Nel 1822 finalmente esce da Recanati per recarsi a Roma, ma rimarrà deluso e annoiato dal clima di corruzione e di cultura reliquiaria che vi domina. Tornato a Recanati scrive quasi tutte le Operette morali (tra i più grandi esempi di prosa filosofica italiana). Tra il 1825 e il 1828 compie diversi viaggi tra Milano, Bologna e Firenze (dove conosce il Viesseux) nel tentativo di rendersi autonomo con la propria attività di traduttore, ma senza successo. Dal ’21 al ’27 c’è un quasi totale «silenzio poetico» che verrà rotto con la composizione de Il risorgimento e A Silvia e poi dei grandi idilli. Torna diverse volte a Recanati e infine nel ’33 si reca a Napoli con Ranieri dove morirà il 14 giugno del 1837.

 

 

 

noriPaolo Nori

Dopo il diploma in ragioneria ha lavorato in Algeria, Iraq e Francia. Tornato in Italia ha conseguito la laurea in Lingua e Letteratura Russa presso l’Università di Parma, con una tesi sulla poesia di Velimir Chlebnikov. Ha quindi esercitato per un certo tempo l’attività di traduttore di manuali tecnici dal russo part time. Collabora con alcuni quotidiani tra cui il manifestoLiberoIl Foglio e Il Fatto Quotidiano. Ha tradotto e curato l’antologia degli scritti di Daniil Charms Disastri (Marcos y Marcos), l’edizione dei classici di Feltrinelli di Un eroe dei nostri tempi di Lermontov, le Umili prose di Puškin, Le anime morte di Gogol,  Padri e Figli di Turgenev  (Feltrinelli) e l’antologia di Velimir Chlebnikov, 47 poesie facili e una difficile (Quodlibet, 2009); ha infine tradotto e pubblicato nel 2010, per le Edizioni Voland il romanzo postumo di Tolstoj, Chadži-Murat. Tra le sue pubblicazioni: Grandi ustionati (Einaudi, 2001), Siam poi gente delicata: Bologna Parma, novanta chilometri (Laterza, 2007), I malcontenti (Einaudi, 2010), La banda del formaggio (Marcos y Marcos, 2013).

 

 

 
odifPiergiorgio Odifreddi

E’ un matematico, logico e saggista italiano. I suoi scritti, oltre che di matematica, si occupano di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi, filologia e saggistica varia. Ha collaborato e collabora a vari giornali e riviste: dapprima La Rivista dei Libri, Sapere, Tuttoscienze e La Stampa, e attualmente la Repubblica, L’espresso e Le Scienze.  Il suo principale campo di ricerca è stata la Teoria della calcolabilità, che studia potenzialità e limitazioni dei computer. In tal campo ha pubblicato una trentina di articoli, e il libro in due volumi Classical Recursion Theory (North Holland Elsevier, 1989 e 1999). Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica. Ha all’attivo diverse pubblicazioni tra saggi, articoli, testi di divulgazione scentifica e a carattere religioso. Il suo ultimo libro è Abbasso Euclide! (Mondadori, 2013).

 

 

 

 

amma Niccolò Ammaniti

Il suo primo romanzo, Branchie!, esce nel 1994 per la casa editrice Ediesse, e verrà poi ripubblicato nel 1997 per Einaudi Stile libero. Assieme al padre Massimo, ha pubblicato Nel nome del figlio. Nel 1996 pubblica per Mondadori la raccolta di racconti Fango; nel 1999 esce, sempre per Mondadori, Ti prendo e ti porto via, e nel 2011, per Einaudi Stile Libero, Io non ho paura con il quale ha vinto il Premio Viareggio. Nel 2006 ha pubblicato per Mondadori il romanzo Come Dio comanda, vincitore del premio Strega. Nel 2009 pubblica il romanzo Che la festa cominci e l’anno successivo Io e te; nel 2012 Il momento è delicato  tutti per Einaudi stile libero. Dai suoi libri sono stati tratti i film: “L’ultimo capodanno” (di Marco Risi, 1998); “Branchie” (di Francesco Ranieri Martinotti, 1999); “Io non ho paura” e “Come Dio comanda” (entrambi diretti da Gabriele Salvatores, 2003 e 2008). “Io e te” (di Bernardo Bertolucci, 2012). I suoi libri sono stati tradotti in 44 Paesi.

 

 

 

 

 

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